La raccolta della mandorla pugliese: tradizione antica e millenaria.

Settembre è arrivato ed è tempo di raccolta della mandorla pugliese.

La mandorla pugliese è il seme prezioso dell’albero del mandorlo, una pianta originaria dell’Asia coltivata su territorio pugliese fin da tempi antichissimi.

 

La raccolta della mandorla pugliese avviene fra agosto e settembre, raccogliendo innanzitutto per primi i frutti ormai caduti dagli alberi.

 

Al di sotto degli alberi si posizionano grandi teli sui quali cado le mandorle.

Per facilitare questa operazione, i rami vengono battuti con grandi bastoni, cercando sempre di non stressare troppo la pianta.

 

Alla fase di raccolta della mandorla pugliese, segue una fase in cui le mandorle vengono private del mallo, involucro carnoso che avvolge il seme all’esterno, e in seguito segue una fase di essiccazione.

La Mandorla di Toritto: la raccolta della mandorla pugliese più pregiata.

Le mandorle di Puglia sono sicuramente tra le migliori in Italia e al mondo.

Si distinguono per dolcezza e proprietà nutritive importantissime e tra queste la mandorla pugliese coltivata nel piccolo centro di Toritto, in provincia di Bari, è di sicuro la più preziosa.

 

La mandorla di Toritto è particolarmente burrosa e ottima per preparazioni dolci, come le paste di mandorla.

 

A Toritto la coltivazione della mandorla non ha origini eccessivamente antiche: poco prima dell’Unità d’Italia, l’area di Toritto non era ancora bonificata.

 

Questa lasciava terreno fertile ai briganti, che qui trovavano rifugio.

 

Per risolvere questo problema di degrado, fu deciso di avviare la coltivazione di mandorla pugliese, che sembrò perfetta per una terra resa fertile da mix tra humus depositatosi nei millenni e la brezza naturale delle lame, solchi erosivi poco profondi, tipici del paesaggio pugliese.

 

Il risultato è stato stupefacente: la terra di Toritto ha iniziato a offrire una mandorla pugliese gustosa e prelibata, diventando ben presto il simbolo indiscusso della città.

 

La raccolta della mandorla di Toritto è solo il momento finale di un processo che in realtà non ha mai né inizio, né fine.

 

Nei mandorleti il lavoro è circolare: a ottobre si parte con l’antica arte della potatura delle piante, in inverno gli alberi fioriranno e subito dopo si riempiranno di foglie e di piccole mandorle.

 

La raccolta inizierà poi a settembre: anche a Toritto i rami vengono percossi con lunghe pertiche di legno di castagno, che non danneggi assolutamente la pianta.

La mandorla pugliese a quel punto verrà stesa al sole, per essiccare, andando a riempire quasi tutti i marciapiedi di Toritto.

Nel centro storico i marciapiedi sono molto larghi e sono stati costruiti così proprio per mettere al sole la mandorla di Toritto.

 

Quei semi essiccati saranno poi utilizzati per varie preparazioni, fra le quali la linea di formaggi vegetali di Fattoria della Mandorla, prodotti unici al mondo.

 

Raccogliere la mandorla pugliese è una tradizione antica, una storia di passione e dedizione che i contadini pugliesi si sono tramandati di padre in figlio.

 

Compito delle aziende locali è quello di non snaturare questo delicato processo, e mantenerlo integro e sostenibile, rispettoso di quell’ambiente che ci regala ogni anno la migliore mandorla pugliese in assoluto.